Laura Pausini agli Oscar 2021

L'Italia agli Oscar 2021
Lorenzo Morselli
April 6, 2021
4
minuti di lettura

LAURA PAUSINI AGLI OSCAR!

Agli Oscar 2021 l'Italia sarà presente.

Con la canzone di Laura Pausini e Dianne Warren Seen “Io sì”, già vincitrice del Golden Globe e anche con Pinocchio, il film di Matteo Garrone che è stato nominato per i costumi di Massimo Cantini Parrini e il trucco di Dalia Colli e il parrucco di Francesco Pegoretti.

Un'edizione senza precedenti per gli Academy Award che si svolgeranno nella notte tra il 25 e il 26 aprile, in presenza secondo la volontà degli organizzatori ma da diverse città compreso ovviamente l'iconico Dolby Theater, visto che l'Academy è di anno in anno sempre più internazionale e la vittoria dello scorso anno del sud coreano Parasite lo dimostra.

«Mi romperebbe proprio non vincere questa volta. In passato mi sono sempre auto convinta che non ce l’avrei fatta così quando arrivava la vittoria era più bello. A questo punto... vamos!». Laura Pausini alla soglia degli Oscar ci crede. «Io sì (Seen)», colonna sonora di «La vita davanti a sè» di Edoardo Ponti con Sophia Loren, è nella cinquina per l’Oscar come miglior canzone. Dopo Sanremo, Latin Grammy, Grammy e Golden Globe, solo per citare i principali riconoscimenti, la bacheca di Laura si prepara ad allargarsi al più prestigioso dei premi dello show business.

 

«Con i miei compagni di scuola ci rido su... diciamo che se arriva l’Oscar non c’è un altro premio da vincere. Le Olimpiadi? Odio fare le cose sportive, mi limito a guardarle. Però per la serata degli Oscar mi devo preparare ed ecco il mio beverone drenante!».

Dopo la vittoria ai Golden Globes, altro riconoscimento per Laura Pausini e la sua Io sì (seen), brano del film La vita davanti a sé di Edoardo Ponti con Sophia Loren. "Ancora non ci credo. Poter far parte di un progetto così speciale come The Life Ahead con Edoardo Ponti e Sophia Loren è stato per me uno dei regali più grandi che la vita potesse farmi. E ora sapere che sono nominata agli Oscar va oltre qualunque desiderio o aspettativa potessi sognare".

"Voglio ringraziare l'Academy per aver accolto "Io sì (Seen)" e il messaggio che porta con sé", scrive Laura Pausini sui suoi social appena dopo l'annuncio della sua candidatura per "Io Si" nella categoria della miglior canzone originale. "Congratulazioni a Diane Warren, è stata un'esperienza incredibile lavorare insieme. Grazie a Bonnie Greenberg Niccolò Agliardi. Grazie a Palomar Production e Netflix", sottolinea ancora la cantante.

La Pausini è la prima cantante italiana candidata agli Oscar con una canzone in italiano: "Non so cosa abbia di particolare la mia vita. Da quando ho vinto Sanremo 28 anni fa, mi chiedo continuamente perché, ma so che da quel giorno dentro di me è nato il desiderio di non accontentarmi, e di voler essere come un'atleta: disciplinata e allenata. Ho sempre cercato di fare il meglio che potevo, a volte ho sbagliato, ma quello che sento e che ho sentito quando ho vinto il Golden Globe e ieri con la Nomination sono cose talmente più grandi di quelle sognate nella mia vita che non so bene come prenderle, a volte mi sento piccola rispetto a queste cose così grandi che mi succedono".

 

Per Laura è una sorta di sfida con se stessa e "mi chiedo sempre se sono sicura di volermi prendere questa responsabilità, ma non riesco mai a dire di no".

 

"Perché il premio in sè è una gioia talmente grande che è anche mio dovere nei confronti della mia vita di non arrendermi - continua - Ogni volta che c'è una nomination o il premio finale non significa essere arrivata ma ricominciare o cominciare qualcosa di nuovo che ancora non conosco. E ogni tanto mi spaventa, perche' non so se sono in grado. Ogni volta che mi spavento invece di tirarmi indietro, io mi butto. Voglio viverla questa sfida, sennò è finita".

 

Laura dedica questa nomination al papà che le ha fatto amare la musica dai tempi del pianobar e ringrazia una persona: "Sophia Loren. È lei che mi ha scelta. Sono piena di riconoscenza per quello che mi sta accadendo".

«Non ho mai scritto discorsi in occasioni simili, ma questa nomination e l’eventuale vittoria le dedico al mio babbo: suonava nelle orchestre, fu fra i primi a provare l’avventura dei piano bar, mi ha insegnato perché le canzoni sono importanti per la vita delle persone, ma non mi ha mai detto che dovevo cantare. Ha aspettato. E al mio ottavo compleanno, al ristorante Napoleone di Bologna, chiesi in regalo un microfono. A me sarebbe bastato fare i piano bar, non c’erano ragazze allora, ma lui mi diceva che i miei sogni erano troppo piccoli».

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