Il Film perduto di Kubrick

Cinema
February 17, 2021

Tanti - forse troppi - i film abortiti dai grandi registi. Cosa ne sarebbe stato della storia del cinema se Ejsenstejn fosse riuscito a portare a termine “Bezin lug”?

Il “Casanova” sarebbe ancora il film più ardito di Fellini se, come ebbe a dire Vincenzo Mollica, «il film non realizzato più famoso del mondo» - “Il viaggio di G. Mastorna” - avesse visto la luce?

Cosa ne sarebbe stato dell’immaginario del cinema di guerra se Sergio Leone fosse riuscito nell'impresa titanica di portare al cinema la battaglia di Stalingrado?

Cosa della rappresentazione del sacro al cinema con il “Golgota”di Tarkovskij?

Purtroppo, o per fortuna, possiamo solo immaginare i capolavori che ci avrebbero atteso. La fantasia, di certo, non ci manca, e nemmeno la nostalgia - sin troppo sollecitata in questi mesi di lockdown a singhiozzo.

Sappiamo bene che anche per Kubrick le cose non sono state, sempre, così facili.

Era l'estate del 2019 quando il Guardian, suscitando la curiosità dei cinefili di tutto il mondo, annunciò il ritrovamento di ben tre script inediti di Stanley Kubrick.

Qualche mese fa Terry Gilliam ha annunciato di essere al lavoro su un film tratto da un'idea inedita di Kubrick ma di nuovo, donchisciottescamente, una pandemia si è messa di mezzo fra il regista, ex membro dei Monty Python, e il suo nuovo film. La settimana scorsa è uscita la notizia che i produttori Bruce Hendricks e Galen Walker avrebbero opzionato i diritti per “Lunatic at Large”. Scritto da Jim Thompson, collaboratore storico di Kubrick - si pensi a “Rapina a mano armata” e“Orizzonti di gloria” -, accantonato dopo “Spartacus”, ma mai dimenticato dal suo autore, rientra di diritto fra i grandi film mancati della storia del cinema. 

 

Non è la prima volta che Hollywood tenta di portare sullo schermo la storia di “Lunatic at Large”. Tanto che nel 2010 si vociferava che Scarlett Johansson e Sam Rockwell fossero stati scritturati come protagonisti della pellicola. Nulla di fatto, alla fine.

Ecco le parole di Galen Walker, che assieme a Bruce Hendricks, detiene, attualmente, le redini del progetto «l’opportunità di portate sullo schermo un progetto di Stanley Kubrick dopo tutti questi anni è un sogno che si realizza. Non vediamo l'ora di creare un film fedele al suo stile unico e alla sua visione». L’idea che sia possibile realizzare un film fedele al suo stile unico e alla sua visione non potrebbe che suscitare ilarità, qualora non fossimo consci che le parole di Walker facciano parte del marasma infinito, ma ahimè eternamente ritornante, delle cosiddette parole di rito. Tuttavia, non saremmo onesti se nascondessimo e il nostro interesse e i nostri dubbi verso un’operazione senz’altro ambiziosa ma non meno discutibile, come quella imbarcata dai due produttori americani. 

kubrick behind the scenes
Kubrick durante le riprese backstage

Dalla collaborazione tra Progetto Bridge e Giovanni Sabattini nasce il “Ribalta Experimental Film Festival”: primo festival di cinema sperimentale della provincia di Modena che si terrà il 29-30 maggio al Cinema Bristol di Savignano e al Circolo Ribalta di Vignola. Se vuoi saperne di più segui la pagina Facebook!

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