Girare un Travel Video in Giappone

To Make a Video
February 11, 2021

"Ai piedi del monte Fuji" ‑ Giappone

Intro

Sul nostro canale YouTube vi abbiamo già portato qualche contenuto a riguardo, oggi invece vogliamo spende due parole. L'argomento sarà il Giappone, e la sua magia incredibilmente contagiosa. Provando ora a chiudere gli occhi, immaginando di essere di fronte al Monte Fuji, o immersi all'interno di Jukai, vi racconteremo quanto di più bello abbiamo assaporato dalla cultura nipponica.

L'arrivo

Appena atterrati a Tokyo, Narita, abbiamo preso un acquazzone gigantesco. Eravamo tutti belli caldi e stravaccati dalla tratta inter‑continentale appena conclusa, ma la quantità di acqua che ci è piovuta in testa quella notte la ricorderemo per sempre. Arrivammo nel nostro alloggio momentaneo: un appartamento super stretto sviluppato verticalmente, con un futon centrale e l'altro al secondo piano, raggiungibile con una scaletta, come fosse un letto a castello. Inutile dirvi che il bagno attirò subito la nostra attenzione: un wc capace di fare tutto, ma proprio tutto: dal riprodurre delle musichette rilassanti nella speranza di mettere a proprio agio il suo utilizzatore, al fatto di essere completamente riscaldato (d'inverno è una goduria, provare per credere), a riuscire anche a fare da "bidè", cosa che sicuramente noi italiani apprezziamo molto. Fortunatamente riuscimmo a sistemarci, e le scarpe di tela zuppe d'acqua ci misero due settimane a seccarsi, l'intera durata del nostro tour.

Primi passi

Partimmo l'indomani attraversando città, pianure, colline, vedendo cervi, scimmie, carpe, nutrendoci di riso e udon praticamente di continuo (si, anche di sushi e si, è completamente diverso da quello che abbiamo qui in Italia). Ma in tutto questo, cosa ci ha colpito del Giappone?

L'altruismo

La prima cosa che ci colpì fu l'altruismo delle persone. Appena tornati in quel di Tokyo per noleggiare la nostra auto ci imbattemmo in un grande problema: dove si trova il noleggio? Può sembrare una domanda scontata, ma credete al fatto che, in Giappone, le città non si sviluppano solo a "piano terra". Ebbene si, il noleggio era in un garage sotterraneo, inutile dire molto difficile da raggiungere per un gruppo di turisti spaesati. Ad ogni modo trovammo un uomo che stava aspettando la sua corriera mattutina che lo portasse a lavoro e, sentendo le nostre domande, si offrì di portarci personalmente a destinazione.

Il Sushi

La seconda cosa che ci colpì (negativamente) fu il costo della vita. La vita giapponese costa molto di più di quanto immaginavamo e, soprattutto in ristoranti, parcheggi, vestiti e in quelli che comunemente possiamo anche chiamare "vizi", i giapponesi si fan pagare. Parecchio. A fronte del fatto che il cibo non è che sia paragonabile a quello italiano, nemmeno nei piatti tipici come il sushi che, come pre-annunciato a inizio articolo, è molto diverso dal nostro (in peggio s'intende). Per chi conoscesse il wasabi si, lo mettono ovunque, e si, senza avvertire chi sta per mandarlo giù.

Senso civico

Il loro senso civico è incredibile. Le città sono davvero imponenti, mai visto una grandezza simile e così ben distribuita: seppur siano davvero in tanti, riescono a gestire il flusso di traffico in maniera tanto precisa da sembrare quasi robotica. Un episodio ancora oggi ci fa sorridere: strada completamente libera con semaforo rosso, uno di noi attraversa (non stava arrivando nessuno!), quindi cosa succede? Un passante inizia ad agitarsi sbracciandosi in aria come se stesse vedendo qualcosa di inaudito.

Le Discoteche

Le discoteche sono gestite perfettamente.
Una cosa ci colpì parecchio: le discoteche sono ordinate in maniera quasi inquietante. Nessun pavimento appiccicoso (qui a Carpi prima del covid avevamo le sabbie mobili, invece), nessun drink in mezzo ai piedi, perché "chi sporca pulisce". Essendo sviluppate (come tutto d'altronde) sopra e sotto terra, gli scalini sono divisi a corsie (a destra chi sale, a sinistra chi scende), con tanto di butta‑fuori che se ti salta in mente di far diversamente, letteralmente "ti butta fuori".
Ovviamente stiamo parlando del 2019, un'organizzazione della massa così rigida prima della pandemia ci sorprese parecchio.

E i cestini?

I cestini non esistono.
Avete presente dover girare con lo zainetto pieno di pattume?
In Giappone molto raramente troviamo i pattumi, eppure le strade sono pulitissime.
Altro esempio di grande senso civico.

La Mascherina PRIMA del COVID

Se sei ammalato, usi la mascherina.
Ebbene si, ancora prima del covid questi signori si comportavano meglio di noi. Infatti chiunque avesse raffreddore o tosse, è tenuto per educazione ad indossare una mascherina chirurgica. Questo per mostrare a chi lo circonda il fatto che sia ammalato, e che per rispetto non ha intenzione di danneggiare gli altri con i proprio malesseri.

I Parcheggi si pagano?

I parcheggi a pagamento, si pagano.
Può sembrare scontato, ma quante volte ognuno di noi ha lasciato la propria auto in un parcheggio a pagamento con la scusa di dire: "tanto resto solo cinque minuti"?
I giapponesi la pensano in modo diverso: dopo l'arrivo dell'autovettura un sensore di peso posto al di sotto dell'auto fa scattare un timer, che dopo pochi minuti solleva, letteralmente l'auto da terra.
Vuoi riportare la macchina a casa? Paghi il parcheggio.

Contanti o Bancomat?

Le carte di pagamento non esistono.
Non so per quale ragione, ma prima di andare in Giappone, avevamo in mente un paese super tecnologico, con una moneta tutta digitale, pagamenti contactless e quant'altro.
Invece no. Ai giapponesi evidentemente piace pagare in contanti, perché nessun posto dove abbiamo avuto il piacere di sostare era dotato di dispositivi di pagamento contactless o di inserimento carta, solo nelle grandi catene. Forse.

In conclusione

In tutto questo, cosa ci ha lasciato il Giappone?
Sicuramente l'idea di dover imparare molto dalla loro cultura su certe cose, e allo stesso tempo consapevolezza che esistono aspetti su cui loro debbano imparare molto da noi.
Apprezzare gli aspetti che più riteniamo essere positivi dagli altri popoli è un valore aggiunto, e come tale porta un cambiamento positivo dentro di noi.
Diverso è guardare gli altri come se fosse oro tutto ciò che brilla, screditando le nostre origini, assuefatti dal detto "l'erba del vicino è sempre più verde".
Per rispondere alla domanda dunque si può dire che il Giappone ci abbia dato gli occhi per vedere le diversità, valutarne le sfumature, e assorbirne di queste ogni aspetto positivo.

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